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Marinella Fiume


              

 

> Le mie opinioni

                                                              

mbiente: preferisco l'accezione ampia del termine inteso come territorio, paesaggio, qualità urbana e qualità della vita in genere, stile di vita, attenzione a quello che mangiamo, all'aria che respiriamo, all'acqua che beviamo, alla casa dove abitiamo, ai farmaci che assumiamo... Penso che non può esserci sviluppo che non tenga conto dell'ambiente come risorsa (sviluppo sostenibile), perciò combatto l'abusivismo edilizio e sono per la legalizzazione e razionalizzazione dell'uso delle acque: mai più un'altra Bagheria che strazia il cuore delle pagine dell'omonimo romanzo di Dacia Maraini con lo scempio perpetrato negli anni Sessanta dai palazzinari sulle ville e i giardini dell'antica grandezza! Mai più un’altra Caltanissetta con l’acqua che arriva nei rubinetti  ogni quindici giorni e lo svuotamento a perdere dell’acqua della diga Ancipa! Se l’ambiente è una risorsa, esso può diventare opportunità di nuova occupazione per i giovani nei servizi alla persona, alla città e al territorio, nell’innovazione e nel turismo.

   

ssociazionismo e Volontariato: è un settore di grande civiltà e modernità che ridisegna i caratteri di un moderno welfare e, migliorando la qualità della vita dei disabili fisici e psichici, degli immigrati, degli anziani, dei malati, delle persone sole, dei drogati, delle prostitute, dei carcerati, dei barboni, degli esclusi, migliora e arricchisce anche quella di chi si impegna in loro favore, attraverso lo scambio di esperienze  maturate spesso in uno stato di estrema disperazione e insegna a convivere con il diverso senza temerlo o colpevolizzarlo e a mettere in discussione la propria “normalità”. Perciò il volontariato è una  scelta dettata da sano egoismo e un utile mezzo per raggiungere una serena accettazione del vivere (felicità?). Nelle forme politiche, l’associazionismo dà voce alla società civile, anche a quella che non si riconosce nei partiti ed è strumento indispensabile di partecipazione e di democrazia. Lo Stato moderno non può prescindere  da queste forme spontanee di aggregazione per sopperire alle proprie carenze, diffondere la rete dei servizi o semplicemente  sensibilità e cultura nel territorio. Per esercitare la solidarietà esso ha bisogno dell’associazionismo, così come, per esercitare alcuni suoi diritti-doveri, al cittadino conviene associarsi, anche per non sentirsi solo e troppo carico di responsabilità, penso, ad esempio, alle associazioni antiracket e antiusura, utili per la denuncia dell’estortore e dell’usuraio. I processi  di globalizzazione ci impongono di affrontare i problemi della povertà e dell'esclusione.

 

ambini: intanto dobbiamo aiutare le madri a farli nascere sani e preferibilmente in maniera naturale, ospedalizzando solo le nascite a rischio; poi dobbiamo far sì che abbiano più diritti, più servizi e di miglior qualità, innanzitutto una scuola più formativa, più spazi per il gioco e il tempo libero. Ma questo si può fare solo aiutando di più le famiglie e i genitori, che assumono via via coscienza del delicato compito che spetta loro. Devono essere più protetti e tutelati dallo sfruttamento del lavoro minorile, dalla prostituzione e dallo sfruttamento sessuale e dalla violenza di ogni tipo, anche da quella di certe immagini televisive. Contro il traffico dei bambini dei paesi in via di sviluppo occorre assicurare tempi certi e procedure trasparenti alle coppie che scelgono l’adozione internazionale, migliorando le regole per facilitare l’adozione interna e le politiche per l’affido familiare. In una società che guarda  al futuro la centralità dei bambini è indispensabile.

 

onne: malgrado in generale alla società diano molto e ricevano poco, si torna sempre a discutere sulle loro conquiste per farle tornare indietro; è il caso dell’aborto e del divorzio, leggi sulle quali non sono disposta a trattare essendo state una conquista della mia generazione, frutto anche del mio personale, faticoso impegno nel momento in cui aspettavo mia figlia. Allo stesso modo mi sembrano bigotte e moralistiche le discussioni sulla liceità o meno della pillola del giorno dopo. La democrazia non è effettiva se non hanno pari opportunità nel lavoro e nella politica e se non sono equamente rappresentate negli organismi elettivi dello Stato, perciò ho accettato di essere testimonial della campagna dell’“Arcidonna” sulla democrazia paritaria. Tuttavia sono del parere che debbano essere lasciate libere di scegliere e di seguire i propri desideri. Tutte le donne del mondo dovrebbero potersi liberare da vincoli, limiti e condizionamenti sociali, culturali e politici, soggettivi e oggettivi, portandosi dietro l’orgoglio della specificità della propria differenza di genere, che è una risorsa per tutti e per l’intera umanità e l’orgoglio della propria storia. Solo abbattendo la cultura patriarcale si potrà evitare il mostruoso fenomeno del femminicidio.

 

amiglia: non necessariamente intesa in senso tradizionale, ma uno dei tanti luoghi dove donne e uomini intrattengono relazioni di affettività, cura, responsabilità. 

 

andicap: è il nostro limite, la cartina di tornasole delle nostre incapacità; confesso che avrei voluto scrivere io il libro Nati due volte di Giuseppe Pontiggia, ma, dopo averlo bevuto d’un fiato, ho capito perché non ho saputo scriverlo: perché, oltre alle ovvie, enormi, differenze di capacità creative e stilistiche, per narrare certi avvenimenti della propria vita, che inevitabilmente tutte le storie raccontate adombrano, ci vuole la giusta distanza che solo l’età avanzata permette alle persone dotate di intelligenza discretamente lucida.

 

aicità: è il presupposto della tolleranza, valore al quale non dobbiamo stancarci di educare e rieducare, perchè nella nostra cultura esistono forti elementi che vanno in direzione opposta e sono quelli che generano varie forme di violenza, contro le donne, i bambini, gli immigrati, i portatori di fedi diverse dalle nostre. Ma una cultura dell'accoglienza non può essere solo "cultura della tolleranza", magari nella fiduciosa attesa dell'omologazione; ma deve nascere dalla considerazione profonda del valore delle culture altre e della nostra. Solo su questi presupposti la mia Sicilia, con la sua specificità multiculturale, potrà costituire un ponte tra Oriente e Occidente. 

 

cuola: pubblica, gratuita, pluralistica, ma soprattutto affidata a personale docente qualificato sia nelle varie discipline che nella didattica. Le tre “i” su cui si basa la riforma proposta da Berlusconi e dal suo Partito-azienda: inglese, informatica, impresa  sono solo strumenti per stare al passo con la società e le leggi del mercato, non il fine della scuola, che è quello di creare cittadini dotati di capacità critiche e in grado di esprimere liberamente le proprie opinioni.

 

elevisione: meglio spegnerla ogni tanto e leggere un buon libro, ascoltare buona musica o mettersi a navigare su Internet. 

 

 

 
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